Da capannone a parcheggio privato per uso pubblico, Labico dice addio alla zona industriale.

Panoramica Labico

Con l'approvazione del progetto preliminare di parcheggio nel Consiglio Comunale del 30 luglio 2019, l'amministrazione Giovannoli dice definitivamente addio alla zona industriale adiacente il centro urbano e i plessi scolastici.

Dichiara Giuseppina Bileci, Vicesindaco con delega ai lavori pubblici:

“Abbiamo approvato in Consiglio Comunale il progetto preliminare relativo alla previsione, da parte di privati, della realizzazione di un parcheggio appunto privato, ma destinato ad uso pubblico, al posto di un ulteriore capannone, già autorizzato, in una zona al centro del nostro paese che questa amministrazione ha sempre detto di non volere ‘industriale’. A scanso di illazioni e strumentalizzazioni, tengo a precisare che, fin dal 1998 con successiva approvazione, previo ‘passaggio’ in Regione ed acquisizione di tutti i necessari nulla osta, nel 2000, l’allora Consiglio Comunale aveva previsto che, in quella stessa area, potesse essere costruito a quota strada un capannone. Per cui, riteniamo di interesse pubblico approvare un progetto che, da un lato, consentirebbe ai cittadini di usufruire gratuitamente di un servizio di parcheggio; dall’altro lato, sostituisce la realizzazione di un capannone e quindi di nuove volumetrie, si ribadisce, con un parcheggio ad uso pubblico in una zona ad alta densità abitativa; da altro lato ancora, completa la viabilità pubblica del relativo Piano particolareggiato. Il progetto preliminare prevede, come del resto il precedente allegato alla deliberazione del Consiglio del 1998, che venga eseguito il completamento della rete viaria nel Piano particolareggiato in variante al PRG. Viabilità che, al termine dei lavori, verrà acquisita a titolo gratuito dal nostro Comune.

Continua l'assessore alle politiche del territorio, Maurizio Spezzano, che mette in evidenza le posizioni emerse in Consiglio Comunale:

"Fare l’ecologista con i permessi a costruire degli altri, questo è quello che ha cercato di fare ieri il consigliere Galli, sempre attento quando gli interessi in campo riguardano l’edilizia. Solo che questa volta il giochino non gli è riuscito e noi, coerentemente con quanto previsto dal nostro programma, abbiamo incamerato un’altra vittoria. La zona industriale a ridosso del paese sta scomparendo per nostra iniziativa. E’ una battaglia che parte da lontano, da quando nel 2007, nel 2012 e poi nel 2017 abbiamo scritto nei nostri programmi che quella impropria zona andava levata dal centro del paese. Battaglia condotta unitariamente dai cinque consiglieri di opposizione di allora (Berlenghi, Giovannoli, Paris, io e Tulli) e poi negli anni successivi da Tulli e da me. Quella ferita la stiamo portando a guarigione. Il piatto ci è stato servito da un privato che ha fatto richiesta per la realizzazione di un parcheggio, là dove, quando ad amministrare Labico era l’allora genitore del consigliere Galli, un piano di lottizzazione prevedeva la costruzione di un capannone industriale. Strano che oggi si guardi all’ambiente e si contestino atti e permessi che lo stesso consigliere Galli usa per i suoi progetti. Mi spiego meglio, lui, il consigliere in questione, ha utilizzato il Piano Casa per trasformare un’area destinata a pubblico servizio per costruire abitazioni (quindi da pubblico a privato), sto parlando dell’aria a ridosso della XXIII strada; mentre, un altro soggetto ha utilizzato lo stesso Piano Casa per trasformare un edificio industriale non più utilizzato in commerciale, con l’intento di implementare i servizi a favore dei cittadini (da privato ad uso pubblico). Quindi, la doppia morale: va bene per me, lui, ma non per gli altri, chiunque. E’ bello fare il paladino ambientale in questo modo, troppo facile. Questa è l’incoerenza dell’agire politico, che ha poco di politico e molto di qualunquismo. Ben ha ricordato il capogruppo Lorenzon nella sua dichiarazione, cioè che costoro si inalberano solo quando ci sono in ballo interessi legati all’urbanistica. Noi stiamo scoperchiando il sistema e stiamo agendo per l’interesse di tutti e non di parte, come fino ad oggi è stato fatto dalle precedenti amministrazioni. Il voto di ieri è stato importante non solo per dimostrare coesione della maggioranza ma anche per far comprendere che la politica urbanistica sta cambiando, che piaccio o non piaccia. Sarà un parcheggio ecocompatibile, permeabile, non inquinante, in cui sono previsti posti riservati per i portatori d’handicap, per le donne in dolce attesa e con colonnine per la ricarica delle auto elettriche, per un totale di 170 posti auto, a servizio della cittadinanza a ridosso di una zona fortemente intasata dalle auto e con le scuole nei pressi. Ciò ci permetterà di studiare una nuova viabilità scolastica che tuteli la salute dei piccoli. Inoltre, ci saranno due zone verdi ed è prevista a piantumazione di circa 150 piante. Ecco, questo è ciò che abbiamo votato.

La vittoria incamerata ci dà nuovo vigore e nuova forza per trasformare al meglio il nostro paese, che necessita di strumenti nuovi e di nuovi servizi ad uso di tutti e non degli interessi di parte. Gli ecologisti della domenica farebbero meglio a concentrare i loro sforzi per fare altro, perché nessuno prima di noi è riuscito ad ottenere tanti risultati in così poco tempo. E le cose sono destinate a migliorare ancora, un passo la volta, perché le difficoltà sono tante e l’eredità lasciataci dalle precedenti amministrazioni gravano sulle spalle nostre e di riflesso su quelle dei cittadini. L’ottimismo che caratterizza il nostro gruppo sarà vincente e gli interessi dei labicani verranno tutelati, mentre a preoccuparsi sono solo coloro che guardano al particolare.

Dimenticavo: ricordo ai paladini dell’ambiente incorrotto a fasi alterne che lo sbancamento non lo abbiamo deciso noi, ma è previsto nel piano di lottizzazione adottato e poi approvato dalla giunta Galli. Per cui, gli autoproclamati ambientalisti non si sono allarmati allora, ma guarda caso oggi che hanno maturato questa “spiccata sensibilità”.

Dimenticavo bis: voglio ricordare al consigliere Galli, che una cosa è il progetto preliminare, altra cosa il progetto esecutivo, questo è l’abc dell’urbanistica e di sicuro lo saprà anche lui, anche perché ne sono a conoscenza anche io che insegno lettere. Lui, però, ieri in consiglio ha cercato di far capire altro. Ma questa è la politica, la loro, non la nostra.”

Conclude il Sindaco, Danilo Giovannoli

“Sono orgoglioso di regalare ai miei cittadini la riconversione di una zona industriale all'ingresso del paese, il parcheggio e la viabilità porteranno grandi benefici a chi frequenta l’area: solo chi non vive il paese non si accorge delle enormi difficoltà presenti specialmente durante l’anno scolastico. Non prendo poi lezioni di moralità da chi evidentemente non sopporta l'idea che questo paese sta andando verso la strada giusta, quella trasparente e disinteressata. Rigetto le provocazioni: chi parla di scempio ambientale evidentemente non ha ancora ben chiara la conformazione paesaggistica del paese e dell’area in oggetto. Noi continuiamo a tutelare e promuovere senza strumentalizzazioni le bellezze naturalistiche del nostro Comune, bellezze che prima del nostro arrivo erano messe in pericolo da un’area industriale e il e dal passaggio di un’autostrada