Buoni spesa: in quattro mesi sostenute 134 famiglie

Sono stati esauriti i fondi statali e regionali assegnati al Comune di Labico per i buoni spesa con il termine delle domande al 7 aprile.

Da Natale ad oggi sono stati erogati 7.084 buoni alimentari dal valore di 10,00 euro, sostenendo ben 134 famiglie, di cui 82 con più di una assegnazione. Il mese con maggiore richiesta è stato marzo, con 86 assegnazioni per un valore di 23.690,00 euro. Le richieste arrivate nei primi giorni di aprile, ben 50, sono state finalizzate ripartendo in modo proporzionale le risorse disponibili, come indicato nell'avviso pubblico.

"I numeri delle assegnazioni dei buoni spesa fanno ben capire la gravità della crisi economica e sociale in corso. Mai sono state sostenute in un solo mese 86 famiglie e questo ci carica di una grande responsabilità. Allo stesso tempo il valore di oltre 70.000 euro è assolutamente eccezionale, sia come sostegno economico, sia come risorse immesse nell'economia locale. Per questo va un grande ringraziamento allo Stato ed alla Regione Lazio che hanno messo a disposizione dei Comuni queste risorse, che a Labico sono state assegnate tramite pacchetti di buoni dal valore tra i 150 ed i 400 euro, la metà in caso di presenza di altri sostegni attivi (reddito di cittadinanza, reddito di emergenza, ecc). In modo particolare vogliamo ringraziare tutti gli uffici ed in particolare l'Ufficio dei Servizi Sociali e l'Assistente sociale Sandra Goffi, che hanno profuso un grande sforzo per riuscire a gestire una grande mole di lavoro e sempre in tempi molto rapidi.
I numeri di marzo ci dicono che la crisi è ancora molto forte e per questo è auspicabile un ulteriore rinnovo di queste misure, anche parziale, da parte delle istituzioni sovracomunali. E' impegno di tutta l'Amministrazione continuare a sostenere le famiglie, innanzitutto con gli strumenti già messi in campo dal 2018: i contributi economici straordinari ed i contributi economici per il diritto alla casa nei loro limiti di disponibilità finanziaria."

Il Sindaco, Danilo Giovannoli
L'assessore, Benedetto Paris