
La legge finanziaria per il 2006 prevede la possibilità da parte che il cittadino destini una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (irpef) per il sostegno ad attività sociali svolte dal proprio Comune di residenza.
Detta possibilità non comporta in alcun modo un aumento delle tasse ma consente di decidere a chi indirizzare parte delle imposte che il contribuente paga allo Stato.
La scelta del 5 per mille e quella dell'8 per mille, a favore degli enti religiosi e dello Stato, non sono alternativi tra loro.
COSA SI DEVE FARE?
Se un cittadino decide di destinare il 5 per mille alle attività sociali del Comune di Labico al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 e unico) dovrà apporre la sua firma nell'apposito riquadro che figura sul modello di dichiarazione (sotto la scritta "attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente").
Chi non deve fare la dichiarazione dei redditi può utilizzare il modello consegnato dal datore di lavoro insieme al CUD 2006 o disponibile in Comune e apporre la sua firma nell'apposito riquadro.
E' possibile scegliere una sola delle destinazioni previste nei riquadri relativi al 5 per mille.
COSA POTRA' FARE IL COMUNE CON IL 5 PER MILLE?
Il Comune di Labico è impegnato in numerosi interventi a sostegno delle fasce deboli dei suoi cittadini ad esempio:
assistenza domiciliare agli anziani ed ai portatori di handicap - assistenza sociale nelle scuole - sostegno alle ragazze madri, agli ex detenuti, agli orfani dei lavoratori, ai centri diurni per gli anziani, ai ragazzi diversamente abili, per l’organizzazione di cure termali – all’organizzazione dei soggiorni estivi per anziani e ragazzi in età compresa tra i 14 e 16 anni – organizzazione del campo scuola estivo per ragazzi in età compresa tra i 6 ed i 13 anni - contributi per le fasce più disagiate.
II Comune di Labico potrà intensificare la sua attività di sostegno alle fasce deboli della popolazione e introdurre nuovi progetti di intervento. Il cittadino potrà verificare direttamente l'utilizzo delle risorse provenienti dal 5 per mille.
L’Assessore ai Servizi Sociali
Di Stefano Remo
Il Sindaco
Alfredo Galli